Bergamasche ed altri balli da concerto

LALLIO sabato 07 ott 2017

Box Organi. Suoni e parole d'autore - Terza edizione

Terzo e ultimo appuntamento sabato 7 ottobre (ore 21) con “Box Organi. Suoni e parole d’autore”, la rassegna concertistica di Lallio (Bg) che spazia dalla musica classica, al jazz, alla letteratura. Nata tre anni fa per valorizzare l’organo Bossi Urbani 1889 della Chiesa Arcipresbiterale da un’idea di Alessandro Bottelli e realizzata in collaborazione con la Parrocchia e l’Associazione Libera Musica, la manifestazione ospita stavolta Luca Scandali, musicista dall’ampia formazione, diplomato oltre che in organo anche in clavicembalo e composizione. Nato ad Ancona, si è poi perfezionato sotto la guida di Ton Koopman, Andrea Marcon, Luigi Ferdinando Tagliavini e Liuwe Tamminga. Si dedica all’approfondimento delle problematiche inerenti la prassi esecutiva della musica rinascimentale, barocca e del periodo romantico attraverso lo studio dei trattati e degli strumenti dell’epoca.

Nel 1998 si è aggiudicato il primo premio al prestigioso 12° Concorso Internazionale d’Organo “Paul Hofhaimer” di Innsbruck (Austria), assegnato solo quattro volte nella sua quarantennale storia. Ha tenuto masterclass e corsi di perfezionamento e si è esibito in numerosi ed importanti festival in Italia e all’estero soprattutto come solista, ma anche in varie formazioni cameristiche ed orchestrali. Attualmente è titolare della cattedra di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di Musica “F. Morlacchi” di Perugia. Ha registrato numerosi Cd per varie case  discografiche, tra le quali: La Bottega Discantica, Tactus, Motette, Deutsche Grammophon, CPO, Elegia Records, Brilliant Classics.

Co-protagonista della serata sarà Mauro Occhionero, impegnato sia alle percussioni rinascimentali sia con quelle della tradizione popolare. A lui spetterà il compito di improvvisare alla chitarra flamenca su alcuni temi di danza tratti dalle composizioni organistiche in programma.

Polistrumentista, Mauro Occhionero si è formato in particolare presso la Scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano dove ha lavorato come musicista accompagnatore e compositore. Ha studiato liuto nella Civica Scuola di Musica della stessa città e composizione con Ugo Nastrucci a Pavia. Opera nel campo delle ricerche etnomusicali ed è interessato a progetti che coinvolgono più musicisti. Fondamentalmente autodidatta, ha conseguito il diploma in chitarra flamenca presso la Catedra de Flamencologia di Jerez de la Frontera (Andalusia, Spagna) nel 1984, di istruttore Hatha-Yoga presso lo Yoga Institut di Milano, diretto da Carlo Patrian nel 1989, di chitarra classica presso l’Istituto Pareggiato “Franco Vittadini” di Pavia nel 2009 e la laurea in Musicologia presso l’Università di Bologna nel 2003. Ha vissuto in Brasile, dove ha studiato samba, bossa-nova, choro, forrò, frevo. Ha partecipato, in qualità di percussionista, a varie registrazioni per le case discografiche Tactus, ORF, Virgin Classics, Amadeus, La Bottega Discantica e ha tenuto concerti in tutta Italia, Germania, Spagna ed Israele.

Il consueto spazio riservato alla lettura dell’inedito a soggetto organistico sarà dedicato al racconto Alla Trinité, creato per l’occasione dal giornalista e scrittore Alessandro Zaccuri, nato a La Spezia nel 1963, autore di romanzi quali Il signor figlio (2007, premio Selezione Campiello), Infinita notte (2009), Dopo il miracolo (2012, premi Basilicata e Frignano) e Lo spregio (2016, finalista nel 2017 ai premi Bergamo, Mondello e Comisso). Il suo ultimo libro è la raccolta di saggi narrativi Come non letto. Alla Trinité sarà proposto, come di consueto, nell’interpretazione dell’attrice Federica Cavalli.

Il concerto, dal titolo Bergamasche e altri balli da concerto, vuole essere un omaggio alla danza – tema, questo, che è anche al centro dell’intera edizione 2017 di Box Organi – che prende il nome proprio dalla città di Bergamo. Di carattere popolaresco,  in tempo rapido e ritmo binario, era già nota a partire dal XVI secolo e venne poi elaborata strumentalmente da diversi musicisti, tra i quali, appunto, in epoca Barocca, Girolamo Frescobaldi e Bernardo Pasquini.

Come scrive Luca Scandali nelle note di presentazione: «Il presente concerto costituisce un punto d’arrivo nell’ambito di un lavoro di ricerca che impegna i due interpreti da oltre trent’anni. L’ampio repertorio tastieristico cinquecentesco è il terreno in cui si è rivelato possibile esplorare una sorta di dialogo interno tra due categorie di strumenti tradizionalmente considerati agli antipodi a causa delle rispettive caratteristiche espressive: uno, l’organo, essenzialmente legato ad un tessuto musicale in cui sono nettamente predominanti l’elemento melodico e quello armonico; l’altro, gli strumenti a percussione, quasi interamente correlato all’elemento ritmico. Un primo punto di contatto tra i due mondi può trovarsi nell’arte dell’improvvisazione “controllata” (variazioni, abbellimenti, diminuzioni), che è una costante nella prassi esecutiva dell’epoca praticamente in ogni tipologia di strumenti. La danza, tuttavia, è il tipico contesto in cui i due ambiti meglio coesistono. All’alba della musica strumentale, l’elemento melodico era principalmente affidato agli strumenti a fiato (flauti, cornetti, “pifferi”, ecc.), mentre le percussioni (tamburi, sonagli, ecc.) contribuivano a definire i passi di danza e le forme spaziali rigorosamente codificate dalla struttura coreografica. Più tardi, l’emancipazione della musica strumentale e la prassi dell’intavolatura per tastiera portarono a una progressiva stilizzazione delle forme di danza, destinata ad esplodere nella ben nota ed ampia fioritura che attraversa il repertorio per l’intera epoca del Barocco ed anche oltre».

Agli esempi tratti dalla produzione cinque-seicentesca di Tielman Susato, Giovanni Picchi, Giovanni Maria Trabaci e di alcuni autori anonimi, si aggiungeranno i brani organistici di compositori contemporanei – dal Tango del bresciano Giancarlo Facchinetti, proposto come omaggio-leitmotiv in tutti e tre i concerti della rassegna, al Capriccio sopra la serenità di Jürgen Essl e alla Cantio imitatione Tremula Organi di Franz Danksagmüller – con il compito di “contrappuntare” quelli destinati all’organo e alle percussioni e caratterizzati da omaggi a stili, linguaggi e autori del passato.

Box Organi. Suoni e parole d’autore si avvale del patrocinio della Provincia di Bergamo ed è resa possibile anche grazie al contributo e al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca, di Orio Center, UBI Banca, delle ditte Cama, Zanetti, Ambrosini, CO.ME.C., Tino Sana e della Cooperativa Città Alta.

L’ingresso ai concerti è libero.

 


Idea e progetto Alessandro Bottelli

Con la collaborazione della Parrocchia di Lallio e dell'Associazione LIBERA MUSICA

All'organo Luca Scandali al suo fianco il polistrumentista Mauro Occhionero sarà impegnato sia con le percussioni sia con la chitarra flamenca.

Il racconto inedito di Alessandro Zaccuri sarà letto dall'attrice Federica Cavalli