7 domande a Marcello Fois

7 domande a Marcello Fois

a cura di Alessandro Bottelli

 

1. Conosce la musica? Suona – o suonava – qualche strumento?

Conosco la musica, non suono, purtroppo nessuno strumento, ma sono un discreto, e poco allenato, cantante.

 

2. Che genere di musica ascolta di solito?

Tutti i generi, sono davvero musicalmente ecclettico. Scrivo sempre ascoltando la musica (in questo caso per lo più strumentale).

 

3. Anche il repertorio organistico rientra nei suoi abituali interessi di ascoltatore?

Certo, come tutti gli altri repertori. Conosco abbastanza bene il repertorio organistico, non manco mai agli appuntamenti della Basilica di San Petronio a Bologna.

 

4. Il racconto che ha scritto per Box Organi narra di un organista alle prese con un difficile brano da interpretare. Nel corso della sua carriera artistico-letteraria, si è mai trovato di fronte a un ostacolo apparentemente insormontabile? Come l’ha superato?

Continuamente, per quanto mi riguarda ogni nuovo romanzo è un ostacolo insormontabile. Ogni volta che ne finisco uno mi chiedo “ma come ho fatto?” e ogni volta che devo iniziarne un altro mi chiedo “come farò?” Credo che la spinta che mi fa andare avanti consista proprio in questo continuo sfidarsi a superare i propri limiti.

 

5. Ricorda qualche organista protagonista di racconti o romanzi più o meno memorabili?

Beh, direi Alrik, il protagonista de L’Organista Romantico di August Strindberg. Dal mio punto di vista assolutamente memorabile.

 

6. Nel concerto di Lallio renderemo omaggio agli anniversari di due musicisti americani: Scott Joplin, il “re del Ragtime”, e Leonard Bernstein, il celebre direttore d’orchestra e autore del musical West Side Story. Ha qualche opinione sulla musica di questi compositori?

Di Joplin ricordo che è stato usato come colonna sonora dell’intramontabile La Stangata. Bernstein è un musicista immortale, è stato un sensibilissimo direttore d’orchestra e un magnifico divulgatore: restano indimenticabili i suoi concerti didattici per bambini (e adulti).

 

7. Se le chiedessero di “sonorizzare” i suoi libri, di accompagnarli con una adeguata colonna sonora, a quali musiche e a quali compositori ricorrerebbe?

In questo momento sceglierei Max Richter, INFRA 5.  

 

 

 

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