Il Counseling

Il Counseling è una professione in grado di favorire lo sviluppo delle potenzialità, qualità e risorse di individui, gruppi e organizzazioni.”

(definizione di Counseling approvata dall’Assemblea Nazionale FAIP Counseling il 18 aprile 2013)

 


Che cos'è il Counseling?

Il counseling è una relazione in cui almeno uno dei protagonisti ha lo scopo di promuovere nell’altro la crescita, lo sviluppo, la maturità e il raggiungimento di un modo di agire più adeguato e integrato.

L’altro, in questo senso, può essere un individuo o un gruppo1

Il Counseling è una relazione d’aiuto ed è finalizzato ad operare in un’ottica di promozione della salute e del benessere accompagnando l’altro verso una soluzione della crisi in un particolare momento di difficoltà o disagio collegate alle sfide della vita nelle varie tappe evolutive di crescita e di sviluppo.

 

Differenza tra Counseling e Psicoterapia

In questa definizione, il concetto di “particolare momento” è fondamentale perché costituisce la differenza tra counseling e psicoterapia.

Aiutare a superare un momento o fase o passaggio non rientra tra le finalità principali della psicoterapia.

La psicoterapia presuppone che il malessere di un paziente risieda nella struttura stessa della sua personalità sulla quale si intende agire per modificarla, cambiarla. La psicoterapia è una forma di cura, [si parla infatti di paziente] concetto questo che presuppone una malattia, una patologia.

Nel counseling, il counselor mette a disposizione, attraverso un atteggiamento empatico, congruente e di accettazione positiva incondizionata, il proprio aiuto e la propria competenza soltanto per il tempo necessario a risolvere il problema che il cliente ha evidenziato durante la prima seduta e una volta raggiunto l’obiettivo immediato, la relazione si interrompe. È un percorso meno profondo, più breve e circoscritto.

In questo caso di parla di cliente ovvero una persona sana che vive un momento difficile.

Può capitare che chieda aiuto una persona dai tratti “psicopatologici”, in questo caso durante le sedute verrà affrontato solo il problema portato e le tematiche strutturali emerse resteranno sullo sfondo. Se queste tematiche fossero “ingombranti” da non poter arrivare alla soluzione del problema, allora il counselor può diventare il tramite per accompagnare la persona ad intraprendere un percorso di psicoterapia.

La Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi dove per “professione non organizzata in ordini o collegi” si intende l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative. [Testo della Legge n 4, Articolo 1, Comma 2]

Il Counseling in virtù di questa legge viene legittimato come professione riconosciuta.

 



1C. ROGERS, La terapia centrata sul cliente: teoria e ricerca – G. Maritinelli – Firenze 1970 pg. 68